IRAQ
AISPO/San Raffaele fece alcune missioni umanitarie in Iraq nel 2001/2002. Un team di medici del San Raffaele svolse due missioni a Bagdad, selezionò complessivamente 75 bambini affetti da patologie non curabili in Iraq e li trasferì coi loro familiari in ospedali lombardi (Ospedali Riuniti di Bergamo, San Donato e San Raffaele), dove tutti ricevettero le cure dovute.
La collaborazione si interruppe con la scoppio della seconda Guerra del Golfo ed è ripresa nel 2003/2004, a conclusione del conflitto, con un progetto per la riabilitazione dei servizi scolastici in Kirkuk, nel territorio curdo iracheno.
Potenziamento delle capacità cliniche e di formazione dell’Unità Sanitaria di Tallil USR - Campo Mittica - Nassiriya
Nel 2007, nell’ambito delle iniziative di Cooperazione Civile-Militare del PRT (Provincial Reconstruction Team), a guida Italiana, è stata organizzata l’Unità Sanitaria di Tallil, dotata di un’Unità Chirurgica Mobile (UCM). L’unità mobile, di fatto, non ha mai svolto, per ragioni di sicurezza, alcuna missione sul territorio, ed è quindi diventata una struttura fissa locata in un piccolo centro sanitario, Camp Mittica, appena fuori dal perimetro della Base Militare americana di Tallil.
Questo centro è costituito da strutture prefabbricate realizzate con fondi americani e con la partecipazione delle forze armate irachene, che ospitano alcuni servizi ancillari (qualche ufficio, un settore che può accogliere una ventina di letti di degenza, un magazzino per materiali medicali, una farmacia); un locale ospita un apparecchio radiologico mobile. Il progetto, affidato ad AISPO/San Raffaele e all’Università di Sassari, ha integrato le strutture esistenti con reparti di degenza, ambulatori, una sala travaglio e una sala parto. È stato organizzato anche un piccolo laboratorio analisi.
Per quanto riguarda l’assistenza tecnica e la formazione, il progetto ha sostenuto le attività sanitarie dell’Unità Sanitaria, soprattutto in ambito chirurgico e ostetrico.
Nonostante molte difficoltà oggettive, dovute al contesto socio-politico, il progetto ha erogato servizi sanitari di alta qualità alla popolazione.
Sono state realizzate attività di chirurgia di elezione, sia con chirurghi locali, sia con missioni periodiche in loco dell’organizzazione Smile Train, che ha svolto numerosi interventi per la riparazione della palatoschisi. Altre attività chirurgiche sviluppate sono state nell’area della chirurgia plastica ricostruttiva legata agli esiti di ustioni.
Altri ambiti d’intervento hanno riguardato l’ostetricia-ginecologia (soprattutto con attività di formazione a levatrici e ostetriche locali), l’anestesia (con l’introduzione di metodiche di anestesia loco regionale), la pediatria e la medicina d’urgenza (con l’organizzazione di corsi BLS e ATLS).
Le attività in loco sono state necessariamente concluse nel mese di giugno 2011, quando il contingente americano ha lasciato l’area e non fu più garantita la sicurezza dei nostri operatori.
Le attività continuarono con l'organizzazione di periodi di aggiornamento professionale in Italia, di cui hanno beneficiato 14 persone.
Il progetto si è concluso il 15 dicembre 2011.