AISPO - Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli

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Vietnam - aggiornamenti

Evento uno. Agli inizi del 2003 moriva a Bangkok di SARS il Dr Carlo Urbani il quale lavorava ad Hanoi in qualita’ di esperto di malattie transmissibili per conto dell’OMS. Carlo, figura ben nota nelle Marche come medico di ispirazione cattolica e interessato ai problemi dei PVS, si era prodigato con generosita’ nel corso dell’epidemia di SARS all’Ospedale Francese di Hanoi per convincere le autorita’ sanitarie ad attuare un cordone sanitario per contenere la diffusione della SARS in quel momento agli inizi della fase pandemica. Il suo sacrificio ha probabilmente evitato al Vietnam una diffusione piu’ estesa di questa nuova malattia che porto’ in quella primavera ad una pandemia ed ad un elevatissimo livello di allarme mondiale con numerosi decessi e casi.

Evento due. Il Prof Piero Cappuccinelli, ordinario di microbiologia all’Universita’ di Sassari aveva iniziato dal 2000 un piccolo programma di collaborazione con l’Universita’ di Medicina di Hue’, citta’ storica del Vietnam Centrale e antica capital del paese. Il programma consisteva nello scambio di lettori e studenti tra le due istituzioni ed era finanziato con fondi dell’Universita’ italiana.

In seguito al decesso del Dr Urbani, Piero, di ispirazione laica e con un lungo passato di cooperazione con I PVS, si e’ fatto promotore di una iniziativa che aveva il duplice scopo di onorare la memoria di Carlo e di fornire al Vietnam strumenti piu’ adeguati per il controllo delle pericolose infezioni cosidette emergenti. E’ stato cosi formato un consorzio che vedeva come partecipanti oltre all’Universita’ di Sassari come capofila, anche AISPO e l’Ospedale San Raffaele, ove il Prof. Clementi aveva tra I primi in Italia isolato il virus responsabile della SARS. Gli altri partecipanti al consorzio sono l’Ospedale di Pesaro, dove Carlo aveva lavorato da neolaureato e l’AICU (associazione benefica intitolata al medico marchigiano).

Grazie anche all’interessamento dell’Ambasciata Italiana di Hanoi e dell’Ufficio Tecnico Locale di cooperazione, il progetto ha preso forma e dopo un lungo iter burocratico e’ stato finalmente approvato e finanziato, iniziando operativamente nell’ottobre 2007.

Il progetto e’ stato suddiviso in due fasi. Nel corso della prima fase e’ stato costruito ed attrezzato un moderno laboratorio di livello P3 (ad alto contenimento biologico) che e’ operativo dal 2009, mentre e’ in corso di completamento per la seconda fase una Unita’ di Terapia Intensiva anch’essa dotata di alcune stanze ad alta capacita’ di isolamento per pazienti infettivi. Il costo totale delle due fasi si colloca attorno ai 2 milioni di euro ed e’ coperto con un finanziamento a dono dal Ministero degli Esteri – DGCS.

Le opera civili e la fornitura di attrezzature costituiscono il necessario “hardware” del progetto ma ben piu’ importanti nel lungo periodo sono le componenti di formazione e di ricerca sviluppate e condotte da personale docente italiano e dai colleghi vietnamiti. L’insieme delle sinergie create dal progetto ha condotto al conseguimento di 3 titoli di Dottorato da parte di medici vietnamiti ed a numerosi corsi di formazione sia in Italia (a Sassari e Milano) che in altri paesi (Canada e Cina) ed in loco.

Lo scopo generale del progetto (che dovrebbe avere un’estensione in una terza fase dedicata esclusivamente alla formazione ed alla ricerca e sara’ a breve in attesa di approvazione) e’ quello di fornire ai medici ed ai docenti dell’Universita’ di Hue’ gli strumenti per riconoscere, isolare e studiare le infezioni emergenti, con particolare attenzione a quelle di tipo repiratorio, aumentando la conoscenza e la capacita’ di risposta e di trattamento da parte delle autorita’ sanitarie vietnamite.

Info e aggiornamenti: Altre info dettagliate sul progetto: http://www.carlo-urbani-center.org/

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