Nell’ottobre 2010 si è concluso il Progetto di Gemellaggio Italia-India nell’ambito della medicina d’urgenza. Il progetto, durato due anni, ha visto la collaborazione sia con una componente indiana (ISIC) che con una componente tibetana (Delek Hospital e Istituto di Medicina Tradizionale Men-Tsee-Khang). Partner italiano di alcune attività è stato l’Istituto Ortopedico G. Pini di Milano. Parte delle attività sono state finanziate anche dall’Ambasciata d’Italia a New Delhi.
Il progetto, denominato “Surviving Trauma – Sopravvivere al Trauma”, ha visto la promozione soprattutto di attività di formazione nell’ambito del pronto soccorso e medicina d’urgenza.
Nei tre anni precedenti (2007–2009) la collaborazione con la controparte indiana aveva portato principalmente alla realizzazione di 4 conferenze nell’ambito della medicina d’urgenza, denominate “Surviving Trauma” . Nell’anno 2010 la collaborazione con l’ISIC si è conclusa offrendo a numerosi studenti indiani la possibilità di un periodo di formazione in Italia.
Per quanto riguarda invece la collaborazione con la controparte tibetana, questa ha principalmente visto l’organizzazione di: corsi BLS (primo soccorso) per il personale sanitario del Delek Hospital e del Men Tsee Khang (Istituto di medicina tradizionale) di Dharamsala; corsi di rianimazione neonatale per il personale del Delek Hospital; corsi di primo soccorso per lo staff addetto alla sicurezza di S.S. il Dalai Lama; corsi di primo soccorso per il personale del Men Tsee Khang di Leh/Ladakh a 3.500 m.
In particolare, l’ultimo anno di attività ha visto una nuova collaborazione con la comunità tibetana in esilio del Ladakh: questa è una regione molto particolare perché si estende tutta su un territorio sopra i 3.000 m. Quest’area, oltre alla popolazione tibetana stanziale, vede la presenza di gruppi nomadi e semi-nomadi di pastori che vivono in condizioni primitive. Le loro tende sono prive di elettricità, acqua corrente e servizi igienici. Le uniche possibilità di riscaldamento vengono da semplici stufe e dalla condivisione degli spazi abitativi con gli yak.
AISPO ha sostenuto un programma di cliniche mobili promosso dal Men Tsee Khang di Leh: una jeep e un camion attrezzato con materiale sanitario permette a personale medico e paramedico tibetano di svolgere tour sanitari della durata di circa 15 gg. Durante questo periodo vengono raggiunti vari insediamenti tibetani dove è possibile visitare la popolazione e distribuire rimedi (sia di medicina tradizionale che occidentale). I malati più gravi sono trasportati a Leh.