AISPO - Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli

Gaza: Sostegno ai Servizi di Ingegneria Clinica

La medicina moderna non può prescindere dall’uso di attrezzature, che sono ormai uno strumento fondamentale a sostegno di qualunque attività svolta dai professionisti sanitari. Le attrezzature ospedaliere diventano in questo modo irrinunciabili “alleati” dei medici, sia nella fase di diagnosi sia in quella di cura di molte patologie. Proprio perché dal loro corretto utilizzo dipende la salute e la vita del paziente, è fondamentale che le attrezzature sanitarie siano mantenute funzionanti ed efficienti tramite attività di manutenzione, riparazione e periodico controllo, al fine di garantirne anche la totale sicurezza.

L’importanza della reperibilità di materiale e attrezzature sanitarie risulta evidente in una situazione come quella della Striscia di Gaza, dove la possibilità, da parte delle strutture ospedaliere locali, di erogare servizi di buona qualità è estremamente ridotta dalla chiusura prolungata dell’area: mancano infatti attrezzature, medicinali, pezzi di ricambio per riparare le attrezzature danneggiate, e la formazione del personale sanitario e tecnico è sporadica.

Nell’anno 2011 AISPO si è impegnata per portare un aiuto concreto in questo ambito grazie a un progetto finanziato dal Ministero Affari Esteri Italiano/Cooperazione Italiana allo Sviluppo, tramite il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, Programma di Emergenza (AID n.9555). Il progetto, denominato “Sostegno all’Unità di Ingegneria Clinica della Striscia di Gaza”, prosegue l’impegno della Cooperazione Italiana e di AISPO, che é presente nei Territori Palestinesi dal 1995 e che, dal 2008, promuove interventi di miglioramento dei Servizi di Ingegneria Clinica presso gli Ospedali Palestinesi.

Le attività del progetto hanno permesso di potenziare l’Unità di Manutenzione Biomedica (UMB), che è la struttura che ha in carico la manutenzione, i controlli di sicurezza e la certificazione delle apparecchiature biomediche delle strutture sanitarie pubbliche della Striscia di Gaza, cioè sia degli ospedali, sia dei centri sanitari pubblici della Striscia di Gaza. Questa è una delle aree più popolate al mondo (1,7 milioni di persone su 360 kmq). Beneficiari sono stati tredici ospedali del Ministero della Sanità dell’Autorità Palestinese (con un totale di 1.357 posti letto, 32 sale operatorie, 4 centri dialisi) e 57 centri sanitari.

L’Unità di Manutenzione Biomedica (UMB) si trova presso l’Ospedale Al Shifa di Gaza City e garantisce il funzionamento delle attrezzature sanitarie di tutte le suddette strutture.

Le principali attività realizzate dal progetto sono state:

a) Fornitura di pezzi di ricambio e consumabili per attrezzature biomediche: con un investimento di oltre 130.000 Euro il progetto ha permesso di fornire oltre 359 pezzi di ricambio, che hanno permesso di rendere nuovamente funzionanti oltre 150 attrezzature biomediche essenziali per attività di diagnosi e cura di pazienti. In particolare, le attrezzature riabilitate grazie al progetto sono state: ventilatori polmonari per terapia intensiva e sala operatoria, ecografi, apparecchi per anestesia, monitor per pazienti in terapia intensiva, incubatrici neonatali, analizzatori da laboratorio, ecocardiografi per indagini cardiologiche etc..

b) Fornitura di materiale di consumo per garantire il funzionamento nel tempo delle suddette attrezzature

c) Equipaggiamento di un’officina di manutenzione per l’esecuzione di riparazione delle attrezzature biomediche e di test di sicurezza

d) Acquisto di un sistema informatico per la gestione delle attività di inventario, manutenzione, etc..

e) Realizzazione di corsi di formazione specifici per tecnici e ingegneri palestinesi

f) Fornitura di materiali di aggiornamento professionale per il personale locale

 

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