Progetti in situazioni di emergenza o post-emergenza
Emergenze dovute all’uomo
Si opera in paesi devastati da guerre o conflitti interni, quali l’Afghanistan, la Palestina, l’Iraq, lo Sri Lanka.
Emergenze legate a cause naturali
Ricordiamo gli interventi in Sri Lanka nel post tsunami e in Afghanistan nel post terremoto del 2002, e più recentemente l’assistenza alle popolazioni alluvionate del nord del Mozambico.
Emergenze dovute ad epidemie
Indimenticabile è stata la lotta per contenere l’epidemia di Ebola in Uganda nel 2001.
In queste situazioni, spesso, oltre a garantire un servizio sanitario alla popolazione ci si impegna ad offrire beni di prima necessità, assistenza ai rifugiati o ai IDPs (internal displaced peoples), allestimento di temporary shelter, abitazioni temporanee per gruppi familiari di ritorno da un esilio forzato.
Progetti di sviluppo
Progetti di sanità di base
Nella strategia dell’Organizzazione mondiale della Sanità, ci si impegna per rafforzare le attività dei distretti sanitari, sostenendo i programmi sanitari nazionali che hanno il fulcro nella piramide del sistema di riferimento, a partire dai dispensari comunitari, i centri di salute, sino ad arrivare all’ospedale distrettuale. Questo schema lo si sviluppa in tutti i paesi dove operiamo, dall’Uganda al Mozambico, dalla Palestina all’Iraq, dall’Afghanistan alla Colombia.
Progetti di sostegno ad Ospedali Generali
Questo è quanto è stato fatto in Algeria, sostenendo l’Ospedale Beni Messur, che si fa in Uganda presso gli Ospedali Lacor di Gulu e Nsambya di Kampala, in Palestina presso gli Ospedali di Ramallah (West Bank) e Shifa (striscia di Gaza), l’Ospedale Delek di Dharamsala (India), l’Ospedale Generale e l’Ospedale Pediatrico di Herat (Afghanistan).
Progetti di sostegno ad Ospedali di Alta Specialità
Emblematica l’esperienza dell’Ospedale Sao Rafael di Bahia, che, da ospedale di riferimento del distretto di Barra, è ora un ospedale universitario con settori clinici di alta specialità. L’Indian Spinal Injuries Center (New Delhi) nasce invece da subito come ospedale di alta specialità per la cura e la riabilitazione di pazienti con lesioni midollari. Attualmente si collabora con l’Ospedale Universitario di Hue (Vietnam), dove è stato allestito un laboratorio P3 (ad alta sicurezza per le indagini sui virus) e si sta organizzando una terapia intensiva per i pazienti affetti dalle emergenti patologie polmonari.
Progetti di formazione
Le attività di formazione sono invece trasversali a tutte le iniziative di AISPO. La formazione avviene in loco con modalità diverse: dalla formazione on the job da parte di esperti AISPO in lunga o breve missione, all’organizzazione di seminari, workshop, cicli di conferenze su temi specifici di carattere clinico od organizzativo. Altra modalità è la promozione di periodi formazione all’estero. L’Ospedale San Raffaele di Milano ospita sempre personale sanitario proveniente da uno o più progetti AISPO (Vietnam, Iraq, Uganda, …). Così l’Ospedale Sao Rafael di Bahia, che spesso ospita personale proveniente da paesi lusofoni. In alcuni casi si sponsorizza la frequenza a corsi di specialità da parte di medici provenienti da paesi terzi (ultimamente Palestina e Iraq), grazie alla disponibilità dell’Università Vita e Salute San Raffaele.